concorso per 4918 allievi carabinieri: Accolto ricorso per candidato escluso agli accertamenti psico-fisici (cod. 63).

Concorso per 4918 allievi carabinieri: il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha emesso una significativa ordinanza che rappresenta un ulteriore successo nell’ambito dei contenziosi relativi ai concorsi militari dell’Arma dei Carabinieri.

Il Caso

La vicenda riguarda un candidato al concorso per 4.918 allievi carabinieri in ferma quadriennale che era stato dichiarato inidoneo dalla Commissione per gli accertamenti psico-fisici presso il Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento. Il giudizio di esclusione si basava sulla diagnosi di Angioma venoso (cod. 63)”, che aveva comportato l’attribuzione del coefficiente 3 nell’apparato AVVP.

La Strategia Legale Vincente

L’Avvocato Claudia Caradonna, con la sua consolidata esperienza nel settore dei concorsi militari, ha impugnato il provvedimento di esclusione contestando non solo il giudizio di inidoneità, ma anche tutti gli atti connessi, inclusi i verbali della Commissione e, ove necessario, le stesse disposizioni normative qualora interpretate in senso sfavorevole al candidato.

La strategia processuale ha previsto l’impugnazione articolata non solo del provvedimento di esclusione, ma anche del D.M. 4 giugno 2014 e delle relative direttive tecniche, nonché delle specifiche disposizioni del bando di concorso relative agli accertamenti psico-fisici, qualora interpretate in senso sfavorevole al candidato

L’Ordinanza del TAR: Verificazione Medica Disposta

Il TAR Lazio, Sezione Prima Bis ha accolto le argomentazioni difensive disponendo una verificazione medica ai sensi degli articoli 19 e 66 del Codice del Processo Amministrativo.

La Commissione Sanitaria di Appello dell’Aeronautica Militare è stata incaricata di accertare, in contraddittorio tra le parti, la sussistenza dell’affezione contestata e di valutare l’idoneità del ricorrente sotto tale profilo specifico.

Di seguito il testo integrale dell’ordinanza del Tar Lazio

Modalità Operative della Verificazione

L’ordinanza stabilisce un rigoroso protocollo operativo che prevede:

  • Accesso alla documentazione completa: L’Amministrazione dovrà fornire alla Commissione tutta la documentazione necessaria, incluse le norme e regole tecniche per gli accertamenti sanitari
  • Valutazione approfondita: La Commissione dovrà accertare non solo la sussistenza della patologia, ma anche la sua eventuale entità e i possibili riflessi menomanti
  • Contraddittorio garantito: Le parti potranno avvalersi della presenza del proprio difensore e di consulenti tecnici
  • Termini certi: La relazione dovrà essere comunicata entro il 20 febbraio 2026

Un Orientamento Giurisprudenziale Consolidato

Questo risultato si inserisce in una serie consolidata di vittorie ottenute dall’Avvocato Caradonna nel settore dei concorsi per l’Arma dei Carabinieri. La giurisprudenza amministrativa ha infatti chiarito che le valutazioni delle commissioni mediche concorsuali, pur costituendo espressione di discrezionalità tecnica, sono sindacabili quando emergano “macroscopiche abnormità, manifesta irragionevolezza, evidente travisamento fattuale”.

La verificazione giudiziale rappresenta uno strumento processuale di particolare efficacia, come dimostrato da numerosi precedenti in cui l’accertamento medico disposto dal giudice ha condotto a conclusioni opposte rispetto alla valutazione amministrativa originaria.

L’Importanza della Specializzazione Professionale

Il successo ottenuto evidenzia l’importanza di affidarsi a professionisti specializzati nel settore dei concorsi militari, in possesso di una expertise specifica in questa materia, caratterizzata da:

  • Conoscenza approfondita della normativa di settore e delle direttive tecniche
  • Esperienza consolidata nelle procedure concorsuali dell’Arma dei Carabinieri
  • Strategia processuale mirata all’ottenimento di risultati concreti per i candidati

Per consulenze specialistiche in materia di concorsi militari e ricorsi amministrativi, contatta lo Studio Legale dell’Avvocato Claudia Caradonna.

I candidati dichiarati inidonei a seguito delle prove fisiche o degli accertamenti psico-fisici e attitudinali nei concorsi per le Forze Armate e di Polizia possono tutelare i propri diritti attraverso gli strumenti di impugnazione previsti dall’ordinamento.

Per una valutazione del caso e un’assistenza specializzata, è possibile contattare lo Studio:

Si evidenzia che l’eventuale ricorso al TAR Lazio deve essere presentato entro il termine perentorio di 60 giorni dalla comunicazione del giudizio di inidoneità. Data l’importanza del rispetto dei termini processuali, si raccomanda di richiedere tempestivamente una consulenza legale.

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