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Cheratocono, sindrome di Brugada e mezzi di sintesi: 3 nuove vittorie per candidati esclusi dal concorso per 4918 allievi carabinieri.
Il TAR Lazio dispone verificazioni mediche e riapre le porte del concorso per 4918 allievi carabinieri: nuova serie di vittorie dell’avv. Caradonna contro le esclusioni per inidoneità psico-fisica (Cheratocono, Sindrome di Brugada e Presenza di Mezzi di Sintesi).
Prosegue l’attività dell’Avvocato Claudia Caradonna in difesa dei candidati esclusi dal concorso per 4918 allievi carabinieri in ferma quadriennale. Tre nuove ordinanze del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio hanno disposto la verificazione medica per altrettanti aspiranti dichiarati inidonei, aprendo concretamente la strada alla loro riammissione nel concorso.
I provvedimenti confermano l’efficacia della strategia difensiva adottata dallo Studio Legale e rappresentano un importante precedente per tutti i candidati che si trovano nella medesima situazione.
Tre Storie, Un’Unica Battaglia: Quando l’Esclusione Può Essere Contestata
Caso 1: Sindrome di Brugada.
La sindrome di Brugada è una patologia cardiologica seria, ma la sua diagnosi richiede accertamenti specialistici approfonditi. Il primo candidato è stato escluso proprio per questa ragione, ma ha immediatamente reagito producendo documentazione cardiologica che escludeva la presenza della sindrome.
Con ordinanza collegiale, il TAR Lazio ha disposto la verificazione presso il Collegio Medico Legale della Difesa, riconoscendo la necessità di un approfondimento tecnico sulla reale sussistenza della patologia contestata.
Il risultato? Il candidato ha ottenuto la possibilità di dimostrare la propria idoneità attraverso un nuovo accertamento medico indipendente.
Di seguito il testo integrale del provvedimento:
Caso 2: Pregressa frattura con mezzi di sintesi in situ.
Il secondo candidato è stato escluso per una pregressa frattura al radio destro con mezzi di sintesi in situ (placche e viti). La diagnosi ha portato all’attribuzione del coefficiente 4 nell’apparato locomotore, incompatibile con il servizio.
Ma una frattura completamente guarita, senza limitazioni funzionali, può davvero precludere l’arruolamento? Il candidato ha prodotto certificazioni ortopediche attestanti il pieno recupero funzionale e l’assenza di qualsiasi impedimento.
Il TAR Lazio, con ordinanza collegiale ha disposto la verificazione presso la Commissione Sanitaria di Appello dell’Aeronautica Militare.
Di seguito il testo integrale del provvedimento:
Caso 3: Cheratocono e IMC – Quando i Numeri Non Tornano
Il terzo candidato si è visto chiudere le porte del concorso con doppia motivazione: cheratocono bilaterale e indice di massa corporea (IMC) inferiore alla soglia minima di 20 (18,9, calcolato su altezza 180 cm e peso 61,3 kg).
Ma cosa succede quando le misurazioni sono contestabili? Il candidato ha prodotto certificazioni di strutture pubbliche con valori diversi, mettendo in dubbio l’accuratezza degli accertamenti concorsuali. Anche la diagnosi di cheratocono è stata contestata con documentazione medica specialistica.
Il TAR Lazio, con ordinanza collegiale ha ritenuto fondate le contestazioni e ha disposto una verificazione presso la Commissione Medica Interforze di II Istanza.
Di seguito il testo integrale del provvedimento:
La Verificazione Medica: Lo Strumento che Fa la Differenza
La verificazione medica è l’arma più potente a disposizione dei candidati ingiustamente esclusi. Prevista dagli articoli 19 e 66 del Codice del Processo Amministrativo, consente al giudice di affidare a un organismo sanitario pubblico indipendente l’accertamento tecnico della reale condizione di salute del candidato.
Quando il TAR Dispone la Verificazione?
La giurisprudenza consolidata ha chiarito che la verificazione può essere disposta quando:
- Emergono elementi di inattendibilità del giudizio medico concorsuale
- Il candidato produce documentazione medica contraria di strutture pubbliche o specialisti qualificati
- La valutazione appare illogica, contraddittoria o basata su travisamento dei fatti
Come affermato dal TAR Lazio nella sentenza n. 6299/2025, “l’accertamento dell’esistenza o meno di una patologia, quando rappresenti un dato univocamente verificabile sulla base delle regole della scienza medica, non è coperto dalla discrezionalità dell’Amministrazione”.
Il Valore “Ora per Allora” della Verificazione
Quando la verificazione accerta l’idoneità del candidato, gli esiti hanno valore retroattivo (“ora per allora”) e prevalgono sul giudizio concorsuale originario. Come stabilito dal TAR Lazio nella sentenza n. 13593/2023, “quando la verificazione medica disposta dal giudice amministrativo accerti l’idoneità del candidato in contrasto con il giudizio di inidoneità espresso dalla commissione medica concorsuale, gli esiti positivi della verificazione hanno valore retroattivo”.
ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE
Questi tre successi si inseriscono in una lunga serie di vittorie già conseguite dall’Avvocato Claudia Caradonna per candidati esclusi dallo stesso concorso per 4918 allievi carabinieri.
In numerosi casi, le verificazioni disposte dal TAR Lazio hanno smentito i giudizi di inidoneità delle commissioni mediche concorsuali, portando all’annullamento dei provvedimenti di esclusione e alla riammissione definitiva dei candidati.
La giurisprudenza più recente conferma che:
- Le valutazioni sanitarie smentite da contrarie risultanze mediche oggettive devono essere annullate
- Quando la verificazione esclude la sussistenza delle patologie contestate, emerge un evidente errore nell’esercizio della discrezionalità tecnica
- L’erronea attribuzione di un coefficiente di inidoneità anziché di idoneità comporta l’illegittimità del giudizio di esclusione
L’importanza dell’esperienza nei Concorsi Militari e della conoscenza approfondita della normativa.
Ogni caso viene analizzato nei minimi dettagli , individuando i profili di illegittimità e costruendo una difesa tecnica solida, supportata da:
– Documentazione medica qualificata
– Consulenze specialistiche di medici legali e psicologi
– Precedenti giurisprudenziali favorevoli
Le numerose vittorie ottenute al TAR Lazio dimostrano l’efficacia dell’approccio adottato e la capacità di trasformare un’esclusione in una riammissione.
Quando Puoi Contestare l’Esclusione
L’esclusione per motivi medici può essere impugnata quando:
✅ La diagnosi è errata o non supportata da adeguati accertamenti
✅ I parametri fisici (altezza, peso, IMC) sono stati misurati in modo impreciso
✅ La valutazione medica è illogica, contraddittoria o generica
✅ Esistono certificazioni mediche contrarie rilasciate da strutture pubbliche o specialisti
✅ La patologia contestata è guarita o non comporta limitazioni funzionali
Tempistiche
I termini per impugnare i provvedimenti di esclusione sono molto brevi ( 60 giorni dalla notifica di non idoneità).
Se sei stato dichiarato inidoneo agli accertamenti psico-fisici del concorso per 4918 allievi carabinieri o di altri concorsi militari, puoi contattare l’ Avvocato Claudia Caradonna
Specializzata in Concorsi Militari e Diritto Amministrativo, per una consulenza gratuita:
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📞 Telefono: 3807996298
🌐 Sito web: www.avvocatoclaudiacaradonna.it
Richiedi una consulenza personalizzata per valutare la possibilità di impugnare il provvedimento di esclusione e ottenere la riammissione nel concorso.
Un’esclusione per inidoneità psico-fisica non è mai definitiva quando esistono margini per contestarla. Le tre ordinanze ottenute dall’Avvocato Claudia Caradonna dimostrano che la giustizia può prevalere e che ogni candidato ha diritto a una valutazione medica corretta e imparziale
Non lasciare che un errore medico distrugga il tuo sogno di indossare la divisa.