+39 380.7996298| info@avvocatoclaudiacaradonna.it
ACCERTAMENTI ATTITUDINALI CONCORSI POLIZIA DI STATO: DUE NUOVE ORDINANZE DEL TAR LAZIO DISPONGONO IL RIESAME CON COMMISSIONE IN DIVERSA COMPOSIZIONE. Riaperta LA STRADA DELLA CONTESTAZIONE.
Nuovo, importante traguardo raggiunto dall’Avv. Claudia Caradonna, che ha ottenuto dal TAR Lazio altre due ordinanze cautelari di accoglimento per altrettanti candidati esclusi in fase di accertamenti attitudinali dai concorsi della Polizia di Stato.
Le due ordinanze — emesse dalla Sezione Prima Quater del TAR Lazio — dispongono il riesame dei candidati con Commissione in diversa composizione, confermando e consolidando l’orientamento favorevole già inaugurato dalla precedente vittoria ottenuta dalla stessa Avv. Caradonna per una candidata esclusa agli accertamenti attitudinali del concorso per 2.517 allievi agenti della Polizia di Stato, poi ammessa a frequentare il 233° corso di formazione (Di seguito il link con la notizia https://avvocatoclaudiacaradonna.it/vittorie-conseguite/candidata-esclusa-agli-accertamenti-attitudinali-ammessa-al-233-corso-di-formazione-per-2517-allievi-agenti-della-polizia-di-stato/).
La prima ordinanza: concorso per 1.500 allievi vice ispettori della Polizia di Stato
Con la prima ordinanza il TAR Lazio ha accolto la domanda cautelare proposta nell’interesse di un candidato escluso dal concorso pubblico, per esami, per l’assunzione di 1.500 allievi vice ispettori della Polizia di Stato, indetto con decreto del Capo della Polizia del 27 marzo 2025.
Il ricorrente — proveniente da un percorso di studi giuridici, con certificate abilità in lingue straniere e con un background professionale valutato come «ottimo» dal perito selettore — era stato giudicato inidoneo dalla Commissione attitudinale a febbraio 2026.
Il TAR ha rilevato «possibili discrasie» tra le valutazioni positive del perito selettore — che aveva attestato eloquio e contegno adeguati e un ottimo background professionale — e il giudizio della Commissione, che si era espressa nel senso di «una carente capacità argomentativa ed espositiva non adeguata al contesto», omettendo peraltro qualsiasi valutazione sulle esperienze professionali del candidato nonostante l’elevato punteggio attribuitogli in sede istruttoria.
Il Collegio ha ritenuto che tali differenze di giudizio non fossero supportate da quella motivazione «rafforzata» richiesta quando il provvedimento finale si discosta dai precedenti atti istruttori, disponendo la ripetizione del colloquio con una Commissione in diversa composizione entro 60 giorni.
Di seguito il testo integrale dell’ordinanza
La seconda ordinanza: concorso riservato ai volontari in ferma prefissata
Con l’ordinanza dell’8 luglio 2026, la medesima Sezione Prima Quater del TAR Lazio ha accolto la domanda cautelare proposta nell’interesse di un candidato escluso dal concorso per 2.059 posti, successivamente ampliati a 2.159, riservato ai volontari in ferma prefissata delle Forze Armate ai sensi dell’art. 703 del d.lgs. 66/2010.
Il TAR ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris per «l’inadeguatezza dell’istruttoria svolta dall’amministrazione», evidenziando in particolare «i profili di laconicità e incompletezza che caratterizzano il verbale con cui lo psicologo ha chiesto la ripetizione del colloquio in sede collegiale».
Tali carenze — ha precisato il TAR — non potevano ritenersi assorbite dagli esiti dell’esame collegiale, poiché questi ultimi manifestavano «una sorta di continuità dell’istruttoria nel non indagare e valutare adeguatamente alcuni profili del candidato, su tutti quello della capacità intellettiva».
Anche in questo caso, il TAR ha disposto il riesame con Commissione in diversa composizione entro 60 giorni.
Il principio di diritto: la motivazione rafforzata e il sindacato sull’istruttoria
Le due ordinanze si fondano su principi giuridici ormai consolidati nella giurisprudenza amministrativa, che l’Avv. Caradonna ha saputo valorizzare con una strategia processuale mirata.
Il primo principio è quello della motivazione rafforzata: quando il provvedimento finale si discosta dagli atti istruttori favorevoli al candidato, la Commissione non può limitarsi a un giudizio di stile, ma deve esporre con sufficiente chiarezza le ragioni dello scostamento. In entrambi i casi, il TAR ha ritenuto che tale obbligo non fosse stato adempiuto.
Il secondo principio riguarda la completezza dell’istruttoria: il verbale dello psicologo e gli atti del procedimento devono consentire di ricostruire l’iter logico-valutativo seguito. Verbali lacunosi, generici o incompleti integrano un vizio di legittimità del provvedimento finale, non potendo essere “sanati” dal successivo esame collegiale quando quest’ultimo manifesta le medesime carenze.
Il dato che conta: un filone che si consolida
Dei tre ricorrenti assistiti dall’Avv. Claudia Caradonna in questo specifico filone di contenzioso sugli accertamenti attitudinali nei concorsi di Polizia, due hanno già superato con esito positivo il riesame disposto dal TAR Lazio — la candidata del concorso per 2.517 allievi agenti, ammessa al 233° corso di formazione, e uno dei due candidati destinatari delle ordinanze in commento — mentre il terzo è in attesa di essere convocato dalla Commissione in diversa composizione.e.
Un risultato che assume particolare rilievo in un panorama giurisprudenziale che, anche in pronunce recenti della medesima Sezione, ha visto numerosi rigetti di ricorsi analoghi.
Contestare il giudizio di inidoneità attitudinale: oggi è possibile
Queste vittorie dimostrano che il giudizio di inidoneità attitudinale non è insindacabile. La discrezionalità tecnica della Commissione trova un limite preciso nelle regole del procedimento amministrativo e nell’obbligo di completezza istruttoria e motivazionale.
Per informazioni e consulenza in materia di accertamenti attitudinali nei concorsi delle Forze Armate e di Polizia, è possibile contattare lo Studio Legale dell’Avv. Claudia Caradonna al numero 380 799 6298, scrivere a info@avvocatoclaudiacaradonna.it oppure inviare un messaggio WhatsApp al numero 380 799 6298. È inoltre possibile richiedere una consulenza utilizzando la sezione del sito “RICHIEDI CONSULENZA”.
Tempistiche
I termini per impugnare i provvedimenti di esclusione sono molto brevi ( 60 giorni dalla notifica di non idoneità).
Se sei stato dichiarato inidoneo agli accertamenti attitudinali, psicofisici, alle prove fisiche o scritte di qualsiasi concorso nella Polizia di Stato o di altro Corpo Militare o di Polizia, nonchè in caso di esclusione da qualsiasi concorso pubblico, puoi contattare l’ Avvocato Claudia Caradonna
Specializzata in Concorsi Militari e Diritto Amministrativo, per una consulenza gratuita:
📧 Email: info@avvocatoclaudiacaradonna.it
📞 Telefono: 3807996298
🌐 Sito web: www.avvocatoclaudiacaradonna.it
Richiedi una consulenza personalizzata per valutare la possibilità di impugnare il provvedimento di esclusione e ottenere la riammissione nel concorso.
Un’esclusione per inidoneità psico-fisica non è mai definitiva quando esistono margini per contestarla.