DEFICIT DELLA FORZA MUSCOLARE (HANDGRIP) ED ESCLUSIONE DAL Concorso per 4617 allievi agenti della Polizia di Stato: Nuova Vittoria al TAR Lazio.

Si consolida il filone giurisprudenziale favorevole ai candidati esclusi dal concorso pubblico per 4.617 allievi agenti della Polizia di Stato. La Sezione Prima Quater del TAR Lazio ha accolto il ricorso presentato dall’avv. Caradonna disponendo una verificazione medica ai sensi degli articoli 19 e 66 del Codice del Processo Amministrativo, volta ad accertare la reale sussistenza della causa di esclusione contestata al candidato ossia “Deficit della forza muscolare (Handgrip) ai sensi dell’art. 3 comma 1, riferimento  Tabella  A  del  DPR  207  del 17/12/2015”.

Il Caso: Esclusione per Deficit di Forza Muscolare

Il ricorrente, assistito dall’Avvocato Caradonna, era stato escluso dal concorso pubblico per allievi agenti della Polizia di Stato, a seguito di un giudizio di non idoneità espresso dalla Commissione medica per l’accertamento dei requisiti psicofisici.

La motivazione dell’esclusione?

Deficit della forza muscolare (Handgrip) ai sensi dell’art. 3 comma 1, riferimento  Tabella  A  del  DPR  207  del 17/12/2015”.

Trattasi, nello specifico, di un presunto “deficit della forza muscolare” rilevato mediante test handgrip, con un valore di 32,1 kg, inferiore alla soglia minima di 40 kg prevista per i candidati di sesso maschile dall’art. 3, comma 1, Tabella A del D.P.R. 207/2015.

Una decisione che avrebbe potuto compromettere definitivamente le aspirazioni professionali del giovane candidato, se non fosse intervenuta la tempestiva e incisiva azione legale.

La Strategia Difensiva: Contestazione Tecnica e Richiesta di Verificazione

L’Avvocato Claudia Caradonna ha impugnato il provvedimento di esclusione articolando una difesa tecnica rigorosa, fondata sulla contestazione dell’attendibilità della misurazione effettuata in sede concorsuale.

La linea difensiva ha evidenziato:

  • Possibili errori strumentali nella rilevazione del parametro handgrip;
  • Travisamento dei fatti da parte della Commissione medica;
  • Violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza nell’applicazione dei criteri di esclusione.

Elemento centrale della strategia è stata la richiesta di verificazione medica, strumento processuale previsto dal Codice del Processo Amministrativo che consente al giudice di disporre accertamenti tecnici indipendenti per verificare la fondatezza delle valutazioni amministrative contestate.

L’Ordinanza del TAR: Verificazione Affidata alla Commissione Sanitaria dell’Aeronautica Militare

Il Collegio giudicante ha accolto la richiesta difensiva ritenendo opportuno disporre una verificazione per accertare, in contraddittorio tra le parti, la sussistenza o meno del deficit di forza muscolare contestato.

L’incarico è stato affidato alla Commissione Sanitaria di Appello dell’Aeronautica Militare con sede in Roma, con facoltà di avvalersi della consulenza di specialisti dipendenti da strutture pubbliche.

Il TAR ha fissato criteri precisi per la verificazione:

  • Accertamento della sussistenza o meno della causa di inidoneità riscontrata in sede concorsuale;
  • Termine massimo di 40 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza per l’espletamento della verificazione;
  • Deposito della relazione conclusiva entro i successivi 20 giorni;
  • Preavviso di almeno 5 giorni alle parti del luogo e della data della verificazione;
  • Partecipazione dei difensori e dei consulenti medici nominati dalle parti.

Di seguito il testo integrale

Perché Questa Ordinanza è Importante

L’ordinanza rappresenta un risultato significativo per diverse ragioni:

1. Tutela Effettiva del Diritto di Difesa

Il provvedimento dimostra che il giudice amministrativo non si limita a una valutazione formale degli atti, ma entra nel merito della fondatezza tecnica delle valutazioni mediche quando emergono elementi di inattendibilità degli accertamenti concorsuali.

2. Superamento della Presunzione di Legittimità

Come confermato dalla giurisprudenza consolidata del TAR Lazio (cfr. sentenza n. 4125/2026, sentenza n. 17376/2025, sentenza n. 14000/2025), la verificazione può essere disposta quando la documentazione prodotta dal candidato è idonea a mettere in dubbio l’attendibilità delle misurazioni effettuate in sede concorsuale.

3. Valorizzazione del Principio di Proporzionalità

L’esclusione da un concorso pubblico per motivi psicofisici deve essere fondata su accertamenti univoci e incontestabili, non potendo basarsi su misurazioni che presentino margini di incertezza o discrepanze rispetto ad altre rilevazioni tecniche documentate.

I Prossimi Passi: Verso la Decisione Finale

L’ordinanza fissa la prossima camera di consiglio per il 26 maggio 2026, data in cui il Collegio si pronuncerà definitivamente sulla base degli esiti della verificazione medica.

Se, come accaduto in numerosi precedenti, la verificazione dovesse confermare l’idoneità del candidato, il TAR procederà a disporre l’ammissione del candidato al prosieguo dell’iter concorsuale (accertamenti attitudinali) nonchè all’annullamento del provvedimento di esclusione e all’inserimento a pieno titolo del ricorrente nella graduatoria finale di merito, con consolidamento degli esiti delle prove già sostenute.

L’Importanza di una Difesa Tecnica Qualificata nei Concorsi Pubblici

Le esclusioni dai concorsi pubblici per le Forze di Polizia fondate su valutazioni psicofisiche rappresentano questioni di particolare complessità tecnica, che richiedono un’analisi approfondita della documentazione sanitaria e una conoscenza specialistica della normativa di settore e della giurisprudenza amministrativa.

La tutela giurisdizionale in questi casi presuppone la capacità di individuare eventuali profili di illegittimità degli accertamenti medici, di valorizzare la documentazione clinica a supporto dell’idoneità del candidato e di articolare strategie processuali mirate, quali la richiesta di verificazione ex artt. 19 e 66 c.p.a.

Lo Studio Legale dell’Avvocato Claudia Caradonna ha maturato una consolidata esperienza nel contenzioso amministrativo in materia di concorsi pubblici per le Forze di Polizia, con particolare riferimento alle controversie relative ai requisiti psicofisici, come testimoniato dalle numerose pronunce favorevoli ottenute presso il TAR Lazio.

L’approccio metodologico adottato si fonda su:

Assistenza completa in tutte le fasi del giudizio, dalla proposizione del ricorso fino all’eventuale fase esecutiva

Analisi tecnico-giuridica approfondita della documentazione sanitaria e degli atti amministrativi impugnati

Valorizzazione della giurisprudenza consolidata in materia di verificazioni mediche e tutela del diritto di accesso ai concorsi pubblici

Coordinamento con consulenti medico-legali qualificati per la predisposizione di documentazione tecnica a supporto delle tesi difensive

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Per una valutazione tecnica della propria posizione concorsuale e l’analisi degli strumenti di tutela giurisdizionale disponibili, è possibile contattare lo Studio per un esame preliminare del caso.

Avvocato Claudia Caradonna
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